Verrebbe da dire “tutto come da previsioni”, sembrerebbe scontato ma è proprio così!
In MX2 si conferma un vero e proprio vespaio, con un poker di piloti che al momento ne ha un pochino di più degli altri ed è in grado di vincere una manche: parliamo di De Wolf, Laengenfelder, Coenen e Adamo. Ma dietro di loro c’è davvero un mucchio che sgomita ad ogni giro ed aspettiamoci di vedere abbastanza presto tra i primissimi anche qualche pilota Yamaha come Benistant e Reisulis (ancora qualche problema per Elzinga), Everts ancora in recupero, McLellan, ma anche Valin sulla Kawasaki, entrambi ancora un po’ giovani e “grezzi”.
Sicuramente non è partito con il piede giusto (o quantomeno non come si aspettava) Ferruccio Zanchi che sta lavorando duramente con Jacky Vimond insieme a Tim Gajser, ma aspettatevi di vederlo tra i primi, speriamo anche in Valerio Lata che in Argentina è stato bravissimo, finchè ha tenuto botta ma ha dimostrato che arriverà. Poi ci sono i soliti outsiders come Braceras, Oliver, Rossi ed infine gli altri giovani che desiderano mettersi in mostra come Valk e Farres.
Per ora la tabella rossa è sulla Husqvarna di de Wolf che si è visto regalare il primo GP della stagione, dal solito sciupone Laengenfelder. L’olandese non ha di certo bisogno di questi regali, ma ringrazia e si conferma il pilota da battere.
Noi aspettiamo che la fortuna sorrida ad Andrea Adamo: il siciliano è apparso davvero veloce, motivato e convinto.

 

In MXGP i tre “predestinati” hanno fatto bottino pieno e non hanno lasciato spazio a nessuno, gli altri sono lontani anni luce! Maxime Renaux e Romain Febvre, in Argentina se le sono suonate, Tim Gajser è rimasto tranquillo a guardare ed attendere qualche cavolata del duo scatenato, per piazzare la zampata, ma non essendo mai partito bene, lo sloveno ha preferito non rischiare pericolosi riagganci ed una bagarre che al primo GP non avrebbe avuto molto senso.
E dietro il tris magico? In argentina abbiamo visto un sorridente Mattia Guadagnini (finalmente), che ha concluso quarto assoluto, anche se molto staccato se guardiamo i tempi sul giro. Mattia in gara 1 ha preso oltre 40”, in gara 2 quasi 50. Su 18 giri sono circa 2.5” al giro. Un abisso tra i primi tre e “gli altri”.
Gli altri sono ancora più indietro, ma per il momento, terminare al quarto posto è come vincere il “GP degli altri”, perché i primi tre sono inavvicinabili!
Coldenhoff, Jonas, Geerts, Fermandez, Seewer, Vlaanderen, Bonacorsi, Forato, e gli altri, sono cresciuti, ma i primi tre sono cresciuti ancora di più. Resta da vedere cosa saprà fare il giovanissimo Coeenen, una volta prese le misure della 450, probabilmente Lucas si posizionerà tra i top 3 ed il gruppone e ci saprà regalare qualche sorpresa. E manca ancora Jeffrey Herlings che ci metterà un po’ a riprendere il ritmo, ma Jeffrey è Jeffrey…

Ora si va in Spagna su un tracciato che dovrebbe essere finalmente all’altezza di un GP.
Si corre a Cozar, a circa 250 Km da Madrid.