Considerazioni sul MXoN 2018.

Che “Nazioni”…. Solo l’arrivo di Tixier ha confermato la vittoria della Francia sull’Italia. E che Italia!!! Ma andiamo per ordine e dividiamo gli argomenti.
1) Olanda stratosferica
2) Team France e Paulin al Nazioni
3) Team Italy
4) Jorge Prado
5) Team USA

1) Olanda stratosferica
Iniziamo da quelli che sono i vincitori morali: gli olandesi, in particolare uno stratosferico Glenn Coldenhoff che ha battuto anche il più forte del mondo Jeffrey Herlings, entrambi vincitori rispettivamente della Open e della MXGP, ma con Coldenhoff vincitore assoluto del MXoN 2018. E non venite a dirci che uno come Jeffrey non ci abbia almeno provato a raggiungere Glenn in gara 3. I due olandesi hanno totalizzato 1-1-1-2 e sarebbe bastato un 30° posto di Vlaanderen per regalare la vittoria agli “Orange”. Ma in questa gara serve anche la fortuna, che ha letteralmente dimenticato la compagine olandese, mettendo nei guai il Sudafricano dalle origini Dutch e l’ha estromesso per un banale inconveniente tecnico dalla gara 1. Un controllo medico prima del via della seconda manche, ha stabilito che il suo occhio destro non fosse in grado di reggere un’altra manche in simili situazione ed il pilota è stato bloccato.
Coldenhoff: “Sono felicissimo di questo risultato, vincere in USA è davvero incredibile. Purtroppo ci è mancata la fortuna, ma meglio di così Jeffrey ed io non potevamo fare. Peccato ma siamo comunque saliti sul podio ed è un grande risultato”.
Herlings: ”Abbiamo fatto tutto il possibile. Potevamo vincere, ma al Nazioni serve anche la fortuna e noi non l’abbiamo avuta. Era da diversi anni che sfioravamo il podio e quest’anno siamo terzi. Il prossimo anno si corre ad Assen e faremo di tutto per vincere”.
GALATTICI!

2) Team France e Paulin al Nazioni
La Francia ha vinto nonostante le polemiche che hanno invaso internet. La Francia ha vinto per la quinta volta di fila e la spiegazione l’ha data Gautier Paulin sul podio: “Noi siamo un Team ed in Francia si sono tantissimi bravi piloti come Febvre, Musquin, ma oggi ci siamo Dylan, Jordi ed io ed abbiamo vinto e questo è quello che conta ed abbiamo vinto in America (rimarcando la parola)”. Troppa la felicità di Ferrandis che ha vinto nella sua patria adottiva professionalmente, troppa l’emozione di Tixier che fatica a trattenere le lacrime, lui, indicato come l’anello debole della squadra, colui che aveva preso il posto di Musquin, ha assegnato la vittoria alla Francia tagliando il traguardo in gara 3. Ma parliamo di Gautier Paulin: dire che la sua stagione 2018 sia stata positiva è un’eresia. Ma il francese ancora una volta al Nazioni si è trasformato ed in gara 3 ha tirato fuori gli attributi andando a superare Cairoli e Lupino per regalare alla Francia la vittoria meritata. I francesi erano così convinti della loro missione che si sono portati anche le maglie con il “numero 1” da indossare sul podio. E ci hanno anche messo del loro anche sul podio quando l’inno francese non è partito ed hanno cantato a squarciagola “La Marseillaise”!
FENOMENALI!!!

4) Jorge Prado
Abbiamo già finito da tempo le parole per questo ragazzino e per le sue partenze a razzo che sicuramente gli semplificano la gestione della gara. Abbiamo visto davvero pochi piloti guidare una manche del MXoN in sella alla MX2 ed a memoria ci ricordiamo di un certo Ryan Villopoto e di Tony Cairoli (perdonateci se dimentichiamo qualcuno). Holeshot, in testa per diversi giri, ha portato a casa la vittoria di MX2 ed il premio Ricky Carmichael come giovane talento. Simpatico, sempre sorridente e disponibile come “ragazzo”, sotto la tenda del Team De Carli ha fatto davvero il salto di qualità ed il futuro è quello riservato ai grandi del nostro sport. Ora sta a Youthstream, impedire che questo talento fugga negli USA: ricordate tutti che se “Pradino” dovesse vincere il titolo MX2 anche nel 2019, il regolamento gli imporrebbe di salire in MXGP, a 18 anni e con 60 kg, casco, protezioni e stivali compresi…
IL FUTURO DA TENERE STRETTO!!!

5) Team USA
Questa volta non ci sono scuse ed il sesto posto, mette finalmente ed una volta per tutte, la parola fine alla favola del Dream Team. Gli americani le hanno prese in modo imbarazzante in casa loro e, la festa data per scontata con troppa facilità si è trasformata in una lezione di umiltà indimenticabile. Le hanno prese fin dalle qualifiche, le hanno prese in gara 1, in gara 2 ed in gara 3, hanno mangiato tanto di quel fango che alla prossima prova del National a Red Bud, dovranno ricordarsi la batosta di fronte al proprio pubblico, vestito “Stars & Stripes” per supportare i loro beniamini che sono stati ricoperti di fango dalla testa ai piedi. Ma sappiamo benissimo che anche in questo caso il campanilismo regnerà sovrano perchè agli americani il MXoN non interessa (pardon, interessa solo se lo vincono) e siamo pronti a scommettere che il prossimo anno ad Assen, a causa della più banale scusa (che potrebbe essere la “pace nel mondo”), il Team “iu es ei” non si farà nemmeno vedere… Mai con le orecchie così basse…
VERGOGNA!!!

3) Team Italy
Si, non preoccupatevi, non abbiamo dimenticato i ragazzi italiani: li abbiamo lasciati per ultimi perché vogliamo portarli in trionfo simbolico.
Inutile recriminare, gli azzurri hanno portato a casa un risultato incredibile e solo 7 giorni fa, dopo le cadute di Ale e Tony ad Imola un secondo posto era impensabile. Si sono giocati la vittoria fino alla fine, hanno lottato, hanno stretto i denti. Tony Cairoli ha dato sicuramente motivazione ed in gara 3 senza occhiali ha guidato come un leone. Ale Lupino ha staccato addirittura un Holeshot (Ale, Yes You Can!!!) ed è terminato al secondo posto assoluto nella Open. Michele Cervellim ha concluso ottimamente al 5° posto assoluto la sua classe e con la piccola MX2 ci ha dato tanto tanto gas. Cosa potevamo chiedere di più ai nostri ragazzi? Bravi e basta! 
Le parole di Thomas Traversini, Commissario Tecnico FMI: “Siamo andati vicino alla vittoria e proprio per questo sono molto soddisfatto. Non nascondo un po’ di rammarico per non averla ottenuta, ma il secondo posto è davvero un bel risultato. Arrivato grazie alle ottime prestazioni dei nostri piloti che, nonostante gli inconvenienti in partenza nella prima e nella seconda manche, si sono espressi ai massimi livelli. Ringrazio il Presidente FMI Giovanni Copioli, a capo della spedizione azzurra e di grande supporto sotto ogni punto di vista. Inoltre voglio sottolineare che siamo saliti sul podio grazie ad un forte attaccamento alla maglia da parte di tutti. Mi riferisco ai piloti così come a meccanici, team e staff che si sono impegnati incessantemente, aiutandosi tra loro per il bene di tutta la squadra. Grazie a questo spirito, abbiamo lavorato al meglio”.
ORGOGLIOSI DI VOI!!!

Next Stop Assen 2019!